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Il Giappone a Boston

Oggi sono andata a visitare la mostra di Takashi Murakami al Museo di belle Arti a Boston.

Ecco alcune delle fotografie che ho raccolto per voi gironzolando per le sale di questo enorme museo!

Come potete apprezzare dalle immagini, il museo è pieno di bambini che si divertono a disegnare, sotto l’occhio vigile dei guardiani, immagini altrettanto colorate sui loro quaderni. Ho visitato con piacere anche la sezione del museo dedicata agli antichi strumenti musicali 😀


Novembre 12, 2017 By 1 Commento ,

Partecipare alla maratona di NYC!

Boston ha una maratona altrettanto bella e famosa di quella di New York, ma la grande mela offre qualcosa in più, specie per noi Italiani.

Quest’anno sono andata a New York in Bus, così da evitarmi code e parcheggi salatissimi.
Il clima è stato più che clemente anche per chi, come me, era un turista.
Le forze dell’ordine e gli Italiani erano presenti in ogni direzione!

Quest’anno tutti i giornali parlano del fatto che, dopo 40 anni un’americana ha finalmente vinto la maratona più famosa degli Stati Uniti.

Sono sempre stata affascinata dalle persone che praticano sport con costanza e passione. Certo per arrivare a correre una maratona occorre qualcosa in più.
La maratona di NYC è un evento per chi corre, unico al mondo. Molti dei miei amici sognano di parteciparvi ed alcuni ci sono riusciti.Quando mi raccontano la loro esperienza, vedo  i loro occhi illuminarsi e l’energia che traspare vi garantisco che fa’ venire voglia di correre anche a me!
Attraverso le loro parole riesco ad immaginare di correre tra le strade dell’ombelico del mondo ed è una vera magia.

Un dato interessante, tra tutti quelli presentati è che la maratona sta rallentando .Oggi sempre più persone affrontano la maratona e sebbene siano “super” uomini e donne, la maggior parte di loro “rovina” la media. Nel 1980 la media di chi portava a termine la competizione era di poco più di quattro ore, oggi siamo arrivati oltre le quattro ore e mezza. Il che è oltre il doppio dei primi.
Quasi tutti quelli che partecipano ufficialmente all’evento arrivano al traguardo, poi c’è chi come me partecipa solo per vedere alcuni scorci della città altrimenti irraggiungibili.

Faccio ancora i miei complimenti alla vincitrice: quello che si guadagna con fatica e determinazione ha un sapore vero ed eterno!


Novembre 6, 2017 By Lascia il tuo commento , ,

Una giornata di lavoro di 32 ore

Questa mattina è finalmente entrata in vigore l’ora solare anche qui nella costa Est degli Stati Uniti.

Ogni settimana ho la fortuna di viaggiare per il mondo ed entrare nelle case dei miei allievi che sono sparsi in tutto il mondo. Questo però comporta il fatto di avere un’agenda che deve tenere conto dei diversi fusi orari e dei diversi adeguamenti che avvengono all’insaputa dei più. Vi parlerò nel prossimo post delle diverse festività che ogni paese osserva!

I clienti che preferisco sono quelli delle Hawaii. Un po’ per i colori degli ambienti e delle voci, un po’ perché loro non cambiano mai l’ora. Usano sempre l’ora Hawaiana per cui con loro devo solo stare attenta all’orario del paese in cui mi trovo io, ovvero in quale dei sei fusi orari presenti negli Stati Uniti o in quale degli undici fusi orari presenti in Europa mi trovo.

Le isole Hawaii stanno nel fuso orario meno dieci ore rispetto all’ora di Greenwich, ovvero il fuso orario zero.

Poi ho tutti i clienti sparsi per gli Stati Uniti che vanno dal fuso orario della costa Ovest, ad esempio Los Angeles, di meno otto a quello della costa Est, come Boston e New York, di meno cinque.

Ovviamente le Americhe sono due e ho la fortuna di lavorare anche con Argentini e Brasiliani, altri paesi dai colori e dai ritmi molto coinvolgenti, che stanno nel fuso orario meno tre.

Poi si passa all’Europa, con l’Inghilterra che sta nel fuso orario zero e il grosso dei miei clienti Italiani, Francesi, Svizzeri e Tedeschi che sta nel fuso orario più uno.  Ho anche qualche cliente in Africa che però non presenta mai grossi problemi rispetto all’Europa.

Poi si passa ad un altro paese caldo, l’Arabia Saudita che sta a più tre e l’Oman che sta invece a più quattro.

La Russia è un paese complicato, l’area di Mosca sta a più tre, mentre il resto del paese arriva anche a più dodici. Per fortuna i miei clienti sono tutti principalmente Moscoviti.

Seguono a ruota i miei clienti più esigenti, quelli che stanno nella Cina “moderna”, essenzialmente Hong Kong e Pechino che come le isole Hawaii non cambia mai ora legale/solare e stanno nel fuso orario più otto. Ho avuto anche clienti in Giappone, ma in genere loro preferiscono venire qua negli Stati Uniti per dei Full Immersions.

Last, but not least,  arrivano i miei clienti strapreferiti, i Neozelandesi che bontà loro stanno nel fuso orario più dodici e che sono i primi, o gli ultimi, a cambiare l’ora legale e l’ora solare.

In pratica la mia giornata di lavoro tipica si svolge in 32 ore di lavoro, sparse per tutto il mondo, in tre lingue diverse!

Anche per quest’anno i cambiamenti di orario sono finiti. Si riparte l’11 Marzo quando il Canada adotterà per primo l’ora legale e si finirà il primo di Aprile con la Nuova Zelanda

 


Novembre 5, 2017 By Lascia il tuo commento , ,

Halloween in giro per la città di Salem!

Ecco parte della mia giornata in giro le Salem, la città delle (povere) streghe durante la giornata di Halloween.
L’anno prossimo potreste essere tutti qua con me: i miei retreat e i miei full immersion vi aspettano. Contattatemi per maggiori informazioni!

Molti di questi artisti sono autodidatti e pensano che

Molti di questi artisti sono autodidatti e pensano che


Finora i video di Lezioni di canto sono stati visualizzati 34,709 volte su YouTube! Grazie a tutti!


Novembre 1, 2017 By Lascia il tuo commento , ,

Lasciati andare

Sempre più spesso capita di guardare commedie o film comici in cui, attraverso la parodia, la realtà nuda e cruda ci viene posta proprio sotto al naso.

Se guardate i primi secondi del trailer di questo film, vi sarà chiaro quello che intendo.
Qui negli Stati Uniti, la popolazione benestante va periodicamente dallo “shrink”, ovvero dallo psicoterapeuta. Non che in Italia sia troppo diverso.
La necessità della società moderna è quello di dare un nome alle cose. Quando una persona soffre per qualche motivo non trova pace fino a che qualcuno non etichetta il suo problema con una diagnosi.
A quel punto, il problema non è più un problema, ma ha un nome e diventa qualcosa di cui parlare e vantarsi.

Fermarsi a riflettere sui motivi di una sofferenza, il lavoro dello “Shrink”, oppure arrivare a darle un nome altisonante, il lavoro dei medici “specialisti”, non risolve per nulla la sofferenza.

Il mio lavoro mi porta molto spesso a lavorare con persone alla ricerca disperata del motivo della loro sofferenza o di una diagnosi che etichetti il loro problema.

Nessuno sembra voler risolvere il malessere, il problema.
Se un pulce si è fatta sentire nel tuo orecchio, uno dei miei workshop sulla voce potrebbe illuminarti!

 

Molti di questi artisti sono autodidatti e pensano che

Finora i video di Lezioni di canto sono stati visualizzati 34,709 volte su YouTube! Grazie a tutti!


Novembre 1, 2017 By 1 Commento , ,