Come valutare le qualità di un insegnante di canto?


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Molte delle persone che si avvicinano all’istruzione vocale si affidano al caso, come se giocassero dei numeri alla lotteria. Spesso non hanno i mezzi, a volte neanche un’idea, per valutare la persona che si trovano di fronte e a cui affideranno la propria voce. Qui è bene spiegare quali sono i metri sui quali misurare le capacità di un vocal coach. 

Il primo metro è valutare la sua vocalità. Attenzione a non fare cascare l’asino! Infatti molto spesso mi trovo di fronte persone o altri vocal coach che vogliono valutare le capacità in base a come si canta. Molti si stupiscono perché non trovano su YouTube o altri siti similari nessuna traccia delle mie performance “canore”, quasi che fosse un obbligo mostrarle per venire scelti. Non si trovano perché ho scelto di non metterle. 

Infatti la capacità di giudicare l’abilità vocale di qualcun altro è legata indissolubilmente alla propria esperienza personale. Dato che normalmente chi desidera imparare ad usare la voce non pensa di sapere già cantare, vi sarà evidente che non è il metro giusto per giudicare un insegnante. Potremmo trovare bella una voce piena di difetti e odiare una voce tecnicamente perfetta. È un po’ come se prendessimo un bambino di prima elementare e lo mettessimo di fronte a uno di quinta elementare, capace di eseguire una moltiplicazione a mente. Per il bambino di prima elementare, quello di quinta elementare sarebbe un “genio” o un “mago”. 

Ma se prendiamo il bambino di quinta elementare e lo mettiamo di fronte ad un ragazzo di terza media, la cosa si capovolgerebbe di fronte ad un’equazione di secondo grado. 

Il metro di giudizio è sempre relativo. Poche persone sono in grado di valutare la bravura del maestro che hanno di fronte e, soprattutto, quando non hanno più nulla da imparare da lui.

Giudicare senza avere delle basi è possibile, ma il risultato finale sarà legato al caso, che spesso porta con sé dei veri e propri disastri. Un po’ come giudicare la stabilità di un ponte senza conoscere nulla delle leggi della fisica, della dinamica e dei materiali.

Visto che ognuno di noi sa parlare, avrà sicuramente più facilità di giudicare la bravura di un insegnante mentre questi sta parlando che mentre sta cantando. Se presenta difetti di pronuncia nella lingua che sta parlando, un marcato accento dialettale, apnea nei discorsi, fretta nell’esporre le cose, arrossamento del volto, sudorazione eccessiva o mostra di non essere a proprio agio in un primo incontro, allora avrete tanti elementi per capire che forse, anche se vi piace come canta, non è un buon maestro.

Dato che nella vita si trova sempre un maestro migliore o qualcuno che la sa più lunga di noi, è bene comprendere anche quando si è appreso tutto da un maestro. Infatti è improbabile riuscire a superare il proprio maestro, col tempo si può solo sperare di eguagliarlo. Chiaramente migliore è il maestro, più rapido sarà l’apprendimento e più elevato sarà il livello finale raggiunto.

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Agosto 7, 2019 Pubblicato da Lascia il tuo commento
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