Cantare dai balconi


Ora che il mondo sta ripartendo, fa riflettere come le persone abbiano dovuto imparare a comunicare in nuove e diverse modalità.
Alcuni hanno scoperto la forza della tecnologia e hanno iniziato a seguire lezioni di ogni tipo online. Da pioniera di questo strumento, dato che è più di 10 anni che lavoro online con tutto il mondo, con oltre 20.000 sessioni all’attivo, non sono certo rimasta sorpresa.

La cosa però che mi ha colpito di più, e a quanto pare ha colpito anche il resto del mondo, raggiungendo numeri incredibili si social media, è stato il desiderio di comunicare e sfogare le proprie emozioni proprio utilizzando la voce. Non è una novità che il canto sia un’ottima valvola di sfogo.
Si, proprio quel canto che ha iniziato a diffondersi con grande successo partendo dai balconi di molte città Italiane ed Europee.


Qualcuno sicuramente ha dovuto superare un po’ di timidezza o di vergogna, ma la necessità di liberare la tensione insita nel silenzio circostante, cosi diverso dalla routine delle frenetiche vite precedenti, è riuscito a dare la giusta forza e il dovuto coraggio a più o meno tutti per uscire sui propri balconi in “compagnia”.

Questo gesto ha permesso di conoscersi in un modo nuovo tra vicini di casa, con persone forse mai considerate prima. Questa è una vera testimonianza di come la creatività e la necessità aguzzino l’ingegno, confermando la grande ed istintiva potenza della nostra voce. Un rinnovato desiderio di usarla con intensità e senso di unione patriottica.

La nostra voce che si diffonde ed amplifica nel canto è un potente canale che ci permette di trasformare un momento di solitudine, frustrazione e  di surreale prigionia in un momento quasi magico di rinascita. Sul mio sito scrivo spesso dei meravigliosi effetti collaterali del canto non solo su momenti di solitudine, tristezza, ma anche a livello fisiologico e chi ha cantato su quei balconi sa bene a cosa mi riferisco.

Quei balconi si sono animati e hanno dato vita alle piazze proprio come tanto tempo fa. quando ancora non esistevano le onde radio o gli schermi televisivi. Infatti il canto popolare ha sempre avuto il potere di unire e tramandare una sorta di DNA vibrazionale anche in tempi antichi quando non esistevano persino i libri e la trasmissione orale era l’unico modo di tramandare virtù e conoscenza.

Che potenza ha il canto ancora oggi, non smette di stupirmi! Il canto sui balconi è in qualche modo riuscito a ridare unità nazionale, riunendo i popoli facendoli tornare all’essenziale.
Alcuni hanno riscoperto l’importanza dei beni di consumo più essenziali, che non sono certo i gadget tecnologici, ma beni di conforto ben più potenti.
Il cantare ci ha fatto sentire uniti come un battaglione, ci ha reso più umani e aiutato a riscoprire la poesia e la forza dell’umanità. Oserei dire con risolutezza che il canto, che deve sempre essere fatto rispettando le proprie corde vocali, ha messo le ali su quei balconi..


Ecco un video casuale tratto dal canale Youtube di Mylena Vocal Coach



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Maggio 26, 2020 Pubblicato da Lascia il tuo commento
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